Ucraina-Russia: al via i negoziati

Ucraina-Russia: al via i negoziati

La guerra in Ucraina continua con i bombardamenti nelle città e i civili che cercano rifugio. Quasi una settimana di conflitto e le sirene antiaeree continua a suonare. Nella mattina del 28 febbraio delegazioni dell’Ucraina e della Russia si incontreranno al confine tra Bielorussia e Ucraina.

Non credo molto nel risultato dei negoziati, ma lasciate che ci provino. In modo che in seguito nessuno abbia dubbi sul fatto che io non abbia cercato di fermare la guerra quando c’era la possibilità di farlo“, ha dichiarato Zelensky. Mentre nella notte ci sono state altre esplosioni nella capitale Kiev e nella città di Kharkiv. Un incontro senza pre condizioni ma che lascia molto scettico il presidente Zelensky.

L’Ucraina è stata chiara sulle sue intenzioni. Come ha sottolineato il ministro degli Esteri: “L‘esito dei colloqui può essere la pace ma non ci sarà la nostra resa“. L’incontro avverrà sulle sponde del fiume Pripyat al confine con la Bielorussia, molto vicina ad appoggiare- ufficialmente – l’esercito russo nell’invasione dell’Ucraina. «Andiamo lì per ascoltare cosa vuole dire la Russia, andiamo senza accordi preliminari sui risultati», dichiara il ministro.

Putin di contro, come risposta alle sanzioni dell’Europa, lancia l’allerta nucleare. La tensione tra i due paesi resta molto alta. Nonostante l’incontro in programma che fa sperare una distensione e portare ad un accordo diplomatico interrompendo il conflitto, Putin lancia l’ombra del nucleare.

«I nostri sottomarini da soli possono lanciare più di 500 testate nucleari. Questo garantisce la distruzione degli Stati Uniti e della Nato. Il principio è: perché abbiamo bisogno del mondo se la Russia non ci sarà?». Ha dichiarato così il giornalista russo Dmitry Kiselyov  molto vicino a Putin.

Ci si aspetta molto poco da questo incontro e questo inizio di negoziati. L’Ucraina non mollerà la resistenza e rimane scettica sulle possibilità che la Russia possa arretrare. Infatti, i bombardamenti non si fermano e lo scontro continua ad alta intensità. Per molti, questo incontro è proiettato verso il fallimento dalla Russia in modo da usarlo a livello propagandistico. Ad ogni modo, potrebbe essere un segnale positivo per un colloquio propositivo.

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