Spagna vuole considerare il Covid-19 endemico come l’influenza

Spagna vuole considerare il Covid-19 endemico come l’influenza

Il Premier spagnolo Pedro Sanchez ha affermato che ha intenzione di considerare il Covid-19 endemico e non pandemico. Ecco cosa ha dichiarato nel dettaglio.

La Spagna vuole considerare il Covid-19 come l’influenza

Il Primo Ministro Sanchez dalla Spagna propone una soluzione a tutti gli altri Paesi europei: considerare il Coronavirus non a livello pandemico, ma a livello endemico. In poche parole, vorrebbe iniziare a trattare il Coronavirus come l’influenza. Lo ha affermato a Cadena Ser, un’emittente radiofonica spagnola dicendo: “Dobbiamo valutare l’evoluzione del Covid dalla situazione di pandemia vissuta finora verso quella di una malattia endemica. Dobbiamo rispondere con altri strumenti, più legati alla vaccinazione o all’autoprotezione con le mascherine”.

Insomma, la Spagna vuole gestire la situazione Covid-19 in maniera differente da come si è fatto finora. Quindi, si auspica che non ci siano più i bollettini giornalieri e che anche gli altri Paesi europei seguano questa strada. “E’ un dibattito che stiamo cercando di aprire a livello europeo. La situazione non è quella di un anno fa” ha dichiarato. La proposta di Sanchez considera anche il numero di morti al giorno che è di poco più alto di quello dell’anno scorso con un numero di contagi giornalieri nettamente inferiore.

Per contrastare il Covid-19 la Spagna vuole continuare a puntare sulla vaccinazione (al momento è vaccinata l’85,5% di persone con almeno una dose). In Italia il Dottor Bassetti è d’accordo con la posizione presa dalla Spagna e si augura che anche l’Italia segua le sue orme: “L’Italia segua la Spagna, serve il cambio di passo dalla pandemia all’endemia. Anche l’Italia è pronta a svoltare, ma ci sono però troppe leggi, leggine, lacci e lacciuoli, che ci stanno complicando la vita in maniera impressionate. Tra l’alto numero degli italiani vaccinati e quello dei guariti che si stanno proteggendo in modo naturale dall’infezione. Siamo, quindi, vicino all’immunità di gregge”.

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