Scuola in subbuglio, Napoli tra proteste, sit-in e forze dell’ordine

Scuola in subbuglio, Napoli tra proteste, sit-in e forze dell’ordine

Proseguono a Napoli i tormenti attorno al mondo della scuola. I parametri sempre gli stessi, apertura/chiusura delle scuole e malcontenti che sfociano in proteste. Intanto la preside del Liceo G. B. Vico ha chiamato le forze dell’ordine.

Scuola in subbuglio

È dal principio di questa settimana che gli allievi napoletani di ogni istituto e liceo delle secondarie di secondo grado si sono attivati in proteste dai toni pacifici. Gli studenti si sono mossi per mezzo di scioperi e sit-in all’esterno delle strutture scolastiche.

Un coinvolgimento collegiale con l’intento di richiedere a chi di dovere «investimenti seri e sostanziali per edilizia scolastica e i trasporti».Di sicuro l’istanza dei giovani non sarebbe da biasimare, tutt’altro.

Nella mattinata innanzi le porte del liceo Vico ha avuto luogo un sit-in. Il tutto interrotto per il sopraggiungere delle forze dell’ordine. La dirigente Clotilde Paisio, verosimilmente, avendo timore di una occupazione dell’edificio come avvenne lo scorso anno, ha precauzionalmente segnalato l’episodio alla polizia.

Hanno messo le mani addosso a un ragazzo che protestava all’esterno con tutti noi e poi chiuso i cancelli con delle catene.

Le richieste degli studenti del G. B Vico di Napoli

Queste le accuse dei rappresentanti del Collettivo Vico che hanno proseguito con il sit-in.

I giovani hanno inoltre precisato come non siano mai spinti tra le mura dell’istituto durante la manifestazione. Le rivendicazioni sono identiche a quelle di un anno fa:

Un incremento dei trasporti e la creazione di tratte straordinarie dei mezzi pubblici, specifiche per studenti e studentesse; mascherine Ffp2 fornite gratuitamente alla scuola e al corpo studentesco; presidi sanitari efficienti di tamponi ad hoc per le scuole.

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