La Svizzera rompe la neutralità e sanziona la Russia

La Svizzera rompe la neutralità e sanziona la Russia

La guerra ha sconvolto l’Europa e l’Occidente. Tutti i paesi si sono uniti alla solidarietà con l’Ucraina, come Polonia e Ungheria che hanno accolto i profughi nonostante le loro politiche sovraniste. Anche la Svizzera storica neutrale nei conflitti che hanno attraversato la storia dell’Europa, ha deciso di rompere la sua secolare neutralità e unirsi all’Occidente con le sanzioni alla Russia.

La Confederazione elvetica ha deciso di congelare alcuni beni dei cittadini russi e sanzionare la Russia. Il presidente Ignazio Cassis ha deciso che Berna romperà la tradizione di neutralità e affiancare l’Unione Europea con le sanzioni al paese aggressore. Fino ad ora la Svizzera si era mantenuta morbida nei confronti di Putin con una black list comprendente circa 300 cittadini russi e 4 banche. Ma gli oligarchi con i ricchi conti in banca in Svizzera potevano continuare ad operare. Ma da oggi la Svizzera si è allineata all’Occidente. “La Russia ha violato in maniera flagrante il diritto internazionale e la sovranità di un altro Stato» dichiara Cassis.

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