La comunicazione di Zelensky: la guerra via social

La comunicazione di Zelensky: la guerra via social

I giorni in seguito all’invasione russa non sono stati facili per il governo ucraino. Ma il presidente Volodmyr Zelensky ha saputo dare un’immagine di unione e determinazione del suo paese e al suo paese anche attraverso i social network.

L‘inizio dei negoziati con la Russia sono stati accolti con molto scetticismo da Zelensky ma ciò che il presidente ucraino ha sottolineato è la volontà di continuare a resistere e non cedere nulla all’invasore. Il presidente è stato determinato anche sul luogo dei negoziati. Ha rifiutato molti incontri proposti da Mosca perché troppo lontani dal suo territorio. La sua fermezza che sta dando agli occhi del mondo, comunicata anche attraverso l’abbigliamento. Il primo giorno di conflitto, il presidente si mostrò in tenuta militare già dalla sera. Questo ha conferito la vicinanza di Zelensky al popolo ucraino e all’esercito ucraino. Ha motivato in questo modo i soldati a resistere e difendere la propria patria così da contrastare la dichiarazione di Putin sull’Ucraina, ovvero sulla sua inesistenza reale.

Zelensky ha sempre mantenuto una costante comunicazione con i suoi cittadini, mostrandosi con videomessaggi sia in tv che sui social. Non è scappato né ha lasciato i cittadini ucraini nell’ignoto, ma fa sentire loro la sua vicinanza costantemente. In tenuta simil militare si pone in prima linea nel conflitto. “Siamo qui, siamo a Kiev, stiamo difendendo l’Ucraina. Sono io l’obiettivo di Putin“. Il presidente ucraino è arrivato alla presidenza da uno show televisivo “Servitore del popolo” in cui interpretava il presidente. Uno show che ha un successo straordinario conferendo a Zelensky una notorietà tale da spingerlo a fondare un partito: servitore del popolo appunto. Nel 2019 sale al potere e ora si ritrova ad affrontare la sfida più grande che potesse mai riguardare il suo paese.

L’obiettivo per la sua Ucraina è sempre stato chiaro ed è visibile anche ora. “Vogliamo un’Ucraina forte, potente e libera, che non sia la sorella minore della Russia, che non sia un partner corrotto dell’Europa, ma che sia solo la nostra Ucraina indipendente”. Oggi nei suoi discorsi, mentre Kiev e il resto dell’Ucraina è assediata e bombardata dai Russi invoca alla libertà e all’autodeterminazione, valori cardini per lui. La volontà di affrancarsi dalla Russia per l’Ucraina di Zelensky passa per la mobilitazione e la resistenza, non cedere nulla a Putin. Per questo dall’inizio del conflitto ha chiamato tutto il suo popolo al resistere. Il coraggio e l’eroismo con cui loda i suoi cittadini e l’esercito ucraino stanno rafforzando l’idea di una narrazione della resistenza in cui lui agisce in prima persona restando a Kiev e mostrandosi pronto a sacrificarsi per la Patria.

Con un esercito un decimo di quello russo, Zelensky sta combattendo con le armi che ha e come può. Non ha aspettato rinforzi e aiuti dall’Occidente, ha preso il controllo della situazione. Davanti al ritardo dell’Unione europea e l’arroganza statunitense, il presidente ucraino ha agito e ha resistito da solo. Molto deve alla sua comunicazione. Presente su Instagram, twitter, telegram e youtube ha chiesto supporto attraverso tutti i canali, mostrandosi in tuta mimetica insieme ai soldati, ringraziando tutti per gli aiuti e le preghiere del Papa.

Dall’inizio del conflitto sono aumentati a dismisura i follower di Zelensky, le interazioni e le condivisioni dei suoi post. Una strategia di comunicazione politica che sta segnando il successo del giovane presidente ucraino. Dà costanti aggiornamenti al suo popolo e al mondo intero, e crea relazioni politiche e diplomatiche. Questa strategia sta sicuramente creando più stima e empatia rispetto alla comunicazione di Putin, che parte già con lo svantaggio di essere l’invasore.

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