Caffè espresso italiano candidato Patrimonio dell’UNESCO

Caffè espresso italiano candidato Patrimonio dell’UNESCO

Il Mipaaf ha lanciato la candidatura del caffè espresso italiano a Patrimonio dell’UNESCO. Ecco i dettagli.

Caffè candidato Patrimonio UNESCO

Il Ministero delle politiche agricole e forestali ha approvato all’unanimità la candidatura del caffè espresso italiano a patrimonio immateriale dell’umanità dell’UNESCO. Dopo la pizza, un altro simbolo dell’italianità è pronto ad avere il giusto riconoscimento in tutto il mondo.

Soddisfatto il Sottosegratario del Mipaaf, Gian Marco Centinaio, ha commentato la notizia: “In Italia il caffè è molto di più di una semplice bevanda: è un vero e proprio rito, è parte integrante della nostra identità nazionale ed è espressione della nostra socialità che ci contraddistingue nel mondo”. Inoltre, ci tiene a sottolineare l’importanza di questo rituale in questo periodo storico in cui la socialità è messa in secondo piano: “La tazzina di espresso rappresenta per tutti gli italiani un rito sociale e culturale che trova riscontro anche nella letteratura e che appassiona tutto il Paese, da Napoli a Venezia fino a Trieste passando per Roma e Milano. Una candidatura tanto più importante in un momento storico in cui le restrizioni dovute alla pandemia hanno penalizzato i rapporti sociali, molti dei quali avevano come cornice il bancone o il salotto all’aperto di un bar davanti a un buon caffè italiano”.

In Italia il caffè è simbolo di convivialità, è la bevanda più consumata al bar e anche tra le mura domestiche il suo utilizzo è molto comune. Ora si aspetta il parere della Commissione nazionale italiana per l’UNESCO e, in caso di esito positivo entro il 31 Marzo, il responso da Parigi dove c’è la sede dell’UNESCO.

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