Aumenta il prezzo della pasta del 38%

Aumenta il prezzo della pasta del 38%

Il prezzo della pasta è in aumento del 38%. Ecco le motivazioni e le conseguenze.

Prezzo della pasta rincarato: ecco il perché

I consumatori dovranno far fronte nei prossimi mesi ad un aumento del 38% del prezzo della pasta. Il motivo è semplice: il prezzo del grano duro è aumentato del 70% da Giugno e, infatti, anche il pane costerà di più. Ma non solo il grano, anche il cellophane e l’elettricità hanno subito un aumento. Insomma, il 2022 non inizia benissimo per i consumatori italiani che dovranno far fronte a questo aumento di uno dei beni di prima necessità presente sulle tavole.

Il primo a lanciare l’allarme è stato l’Amministratore Delegato di Divella, il pastificio pugliese, Vincenzo Divella: “I primi 30 centesimi li abbiamo dovuti chiedere dopo l’estate, per far fronte all’aumento vertiginoso del costo della nostra principale materia prima, cioè il grano. Tra giugno e oggi, il prezzo del grano alla borsa di Foggia è cresciuto del 90%. Un rincaro che non avremmo mai potuto ammortizzare da soli, basta pensare che per noi la semola rappresenta il 60% di tutto il costo di produzione della pasta. Con l’arrivo dell’autunno, poi, ci si sono messi tutti gli altri rincari: il costo del cellophane è aumentato del 25%, il gas del 300%, l’elettricità anche. Per questo a gennaio abbiamo chiesto alla grande distribuzione altri 12 centesimi al chilo. Un aumento, questo, che dovrebbe diventare effettivo con il rinnovo degli ordini alla fine di questo mese”.

Gli aumenti, quindi, sono stati spalmati con gradualità da Ottobre a oggi. Ma non è finita qui, perché gli aumenti potrebbero intensificarsi nei prossimi mesi.

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