Assemblea Lega Serie A per emergenza Covid. Solo 5mila spettatori per 22esima e 23esima giornata

Assemblea Lega Serie A per emergenza Covid. Solo 5mila spettatori per 22esima e 23esima giornata

Si è riunita nel primo pomeriggio l’Assemblea Lega Serie A per discutere alcune nuove regole per fronteggiare la nuova emergenza legata al Coronavirus. Di ieri la notizia della presunta chiacchierata tra il Premier Mario Draghi ed il Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Gabriele Gravina. Una chiamata in cui il Premier sembra abbia chiesto delle decisioni drastiche per il calcio italiano, ma soprattutto per la Serie A. Stop del campionato fino a tempi migliori o partite a porte chiuse. Sembra siano state queste le richieste di Draghi che però non ha voluto imporre decisioni al mondo del calcio. Gravina, dal canto suo, ha fatto capire che uno stop della Serie A sarebbe un grave danno per il mondo calcio e comporterebbe un rischio per l’intero sistema che farebbe fatica poi a reggersi. Era emersa subito, quindi, la volontà e l’orientamento, anche da parte dei club, di non fermarsi. Ma eventualmente di valutare altri scenari a seconda dell’avanzamento della pandemia.

Assemblea Lega Serie A, la decisione

Ed è di tutto ciò che si è discusso nell’Assemblea Lega Serie A straordinaria che si è tenuta intorno alle 15.30 di oggi pomeriggio. La decisione unanime presa da tutti e 20 i club della massima serie è di ridurre a 5.000 la capienza negli stadi in cui si giocheranno le partite che vanno dal 16 al 23 gennaio, soltanto per due turni di campionato. La 22esima e la 23esima giornata, quindi, si disputeranno a capienza ridotta. Una riduzione ulteriore dopo il passaggio dal 75% al 50% della capienza totale prevista. Passaggio che già era stato predisposto e con cui si sono disputate le gare dell’Epifania, si giocheranno quelle di domani e la Supercoppa Italiana. Basterà? Questo dipenderà anche dall’andamento della Pandemia. Di certo la decisione presa dall’Assemblea Lega Serie A sembra la classica via di mezzo che cerca di accontentare tutti.

Il calcio manda il suo segnale, ma non vuole fare da capro espiatorio

L’autolimitazione a 5mila spettatori, decisa dall’Assemblea Lega Serie A nel pomeriggio, durerà fino alla prossima sosta per gli impegni delle nazionali. Si dovrebbe tornare dunque alla massima capienza consentita a partire dal 6 febbraio. Quest’iniziativa vuole essere sicuramente anche un segnale di buon senso nei confronti del governo e per venire in parte incontro alle richieste avanzate dal Premier Draghi. Un modo per far capire che il mondo del calcio è consapevole di quanto stia avvenendo sul fronte sanitario e quanto sia pericolosa questa quarta ondata. Il calcio insomma è disposto a fare un passo indietro, ma non vuole fare da capro espiatorio e pagare le conseguenze, da solo, di questa nuova impennata di contagi.

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