4 novembre Giornata dell’Unità nazionale e Forze Armate

4 novembre Giornata dell’Unità nazionale e Forze Armate

Festa e Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate si celebra in tutta Italia.

Oggi 4 novembre ricorre il 103° anniversario della fine vittoriosa della ‘Grande Guerra’ nel 1918. Si commemora la firma dell’armistizio siglato a Villa Giusti (Padova) con l’Impero austro-ungarico. Quest’anno le celebrazioni per il Giorno dell’Unità nazionale e Giornata delle Forze armate si intrecciano con il centenario della tumulazione del Milite ignoto all’Altare della Patria. Nel 1921 quell’evento, anticipato dallo storico viaggio da Aquileia, unì il Paese dopo il primo conflitto mondiale. Oggi ci ricorda il valore dell’unità nazionale e il contributo imprescindibile della Difesa per il bene dell’Italia.

La storia…

Erano le 12:00 del 4 novembre 1918, quando il comandante supremo dell’Esercito italiano, il generale Armando Vittorio Diaz, rilasciava il bollettino di guerra n. 1268, meglio conosciuto come bollettino della vittoria: “L’Esercito austro-ungarico è annientato”. Qualche anno dopo, nel 1922, la data del 4 novembre fu dichiarata Festa nazionale, Giorno dell’Unità nazionale e Giornata delle Forze armate.

Ieri come oggi e il motto 2021

Questa ricorrenza è divenuta la giornata dedicata alle Forze Armate.  Giornata che intende ricordare, in special modo, tutti coloro che, anche giovanissimi, hanno sacrificato il bene supremo della vita per un ideale di Patria e di attaccamento al dovere. Tali ideali rimangono immutati nel tempo, per i militari di allora e quelli di oggi.  Da allora il 4 novembre ricorda il valore della Difesa nazionale, evidente nel motto scelto per l’edizione 2021: “La grandezza non ha un tempo e non ha un nome”. Tante le iniziative organizzate dal dicastero.

Il Milite ignoto

Oggi le celebrazioni terminano con la cerimonia solenne all’Altare della Patria, a Roma. Fine di un percorso iniziato lo scorso 1 giugno presso la stessa simbolica sede del Milite ignoto. Anche perché quest’anno ricorre il centesimo anniversario della sua tumulazione, avvenuta il 4 novembre del 1921, dopo che un convoglio speciale trasportò da Aquileia a Roma la salma del soldato senza nome, scelta (tra quelle di undici caduti italiani non identificati) da Maria Bergamas, una madre in rappresentanza di tutte le madri italiane che avevano perso un figlio durante la guerra e alle quali non erano state restituite le spoglie. A lei è dedicata la fiction “La scelta di Maria”, docufilm che verrà trasmesso questa sera in prima serata su Rai1.

Chi e quando si istituì la festa nazionale

Sono trascorsi 103 anni da allora, è ancora un giorno di festa. Fu il re Vittorio Emanuele III, con il regio decreto 1354 del 23 ottobre 1922, a stabilire che “il giorno 4 novembre, anniversario della nostra vittoria, è dichiarato Giornata dell’Unità nazionale e Forze Armate. Già un anno prima intanto, il 4 novembre 1921, era avvenuta la solenne tumulazione del milite ignoto presso l’Altare della Patria. Luogo presso cui ancora oggi si reca a rendere omaggio il presidente della Repubblica. Fu possibile, grazie alla legge dell’11 agosto 1921, che approvava la sepoltura in Roma, sull’Altare della Patria, della salma di un soldato ignoto caduto in guerra”. Con il fine di onorare i sacrifici e gli eroismi della collettività nazionale nella salma di un soldato sconosciuto. Resta aggiornato con Risolutonews.it.

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